Api Romane aderisce al gruppo di lavoro per la creazione di una Food Policy di Roma

food policy roma

La nostra associazione aderisce volentieri al gruppo di lavoro per la creazione di progetto e proposta di una Food Policy per Roma.

In un interessante e partecipato incontro al Coworking Millepiani a Garbatella è stato presentato il progetto per la creazione di una Food Policy per Roma. Insieme a università, ong e varie realtà associative e produttive romane, anche noi cercheremo di dare il nostro piccolo contributo per la creazione di una Food Policy capitolina.

Api romane aderisce alla proposta di una Food Policy per Roma che nasce dalla volontà di mettere a sistema l’operato di persone e realtà attive in diversi ambiti, dal mondo della ricerca universitaria a quello dell’attivismo ambientale. Soggetti che, in questi anni, hanno realizzato studi, ricerche e attività di sensibilizzazione intorno al tema dell’agricoltura e del cibo.

Le analisi si sono concentrate sull’agricoltura urbana, la multifunzionalità, le filiere corte, il rapporto tra produzione e consumo alimentare. Argomenti che suscitano oggi una crescente attenzione in ambito accademico e istituzionale, ma anche tra la società civile, il settore privato e il mondo dei consumi.

Questo documento vuol essere una sintesi dei molti percorsi avviati in questi anni: dal lavoro della Rete dei ricercatori sull’agricoltura urbana e periurbana alle attività svolte nell’ambito del progetto europeo Eating City2 , dalle inchieste e mappature svolte da ricercatori indipendenti e soggetti del mondo associativo fino alle attività della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo.

L’obiettivo è offrire ai decisori politici una fotografia del sistema agroalimentare romano, con le sue potenzialità e criticità, nonché alcuni spunti per impostare il lavoro di organizzazione della Food Policy per la capitale.  Nonostante sia in atto un processo di concentrazione della proprietà terriera a beneficio di un numero calante di imprese con dimensioni crescenti, l’agricoltura romana e laziale è ancora un settore dominato dalle realtà di media, piccola e piccolissima scala, molto legate alla commercializzazione sul territorio e poco vocate all’esportazione. Tuttavia, negli anni si è progressivamente persa l’integrazione con il mercato locale e l’abbandono da parte delle istituzioni, prive di un disegno condiviso per potenziare il consumo di prodotti del territorio e promuovere lo sviluppo rurale, sta contribuendo alla disgregazione del rapporto tra agricoltori e consumatori della città.

Il tentativo di questo lavoro è fotografare un sistema alimentare complesso ma ricco di risorse, per aprire un dibattito sulle azioni da mettere in campo per migliorare la connessione tra chi produce, chi commercializza e chi consuma il cibo nell’area metropolitana di Roma. Anche sciogliendo tutti questi nodi singolarmente, tuttavia, il problema di fondo non sarà risolto. L’amministrazione capitolina, insieme alle altre istituzioni locali, alla società civile, al settore privato e alle università, ha l’opportunità di avviare un percorso aperto e inclusivo, teso a strutturare una vera e propria politica del cibo per Roma metropolitana. È indispensabile un approccio olistico alla materia, che allarghi lo sguardo al complesso intreccio tra sistema produttivo dell’area e reti di distribuzione, con l’obiettivo di costruire una strategia alimentare urbana che metta al centro il diritto al cibo locale e di qualità, la promozione ed equa remunerazione del lavoro agricolo e l’accesso al mercato delle piccole imprese.

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